L'ingresso di casa è spesso il primo posto dove si accumulano scarpe, giacche e piccoli oggetti, senza che nessuno se ne accorga davvero fino al giorno in cui bisogna svuotarlo per il trasloco. Proprio per questo, è uno dei punti più semplici da cui iniziare a mettere ordine.
Tirare fuori tutte le scarpe e i capispalla in una volta sola aiuta a rendersi conto di quanti se ne siano accumulati nel tempo. Spesso il numero reale sorprende, soprattutto quando alcuni paia non vengono indossati da mesi o addirittura da anni.
Tieni solo ciò che indossi davvero
Le scarpe rovinate, o quelle che non vengono più usate perché scomode o fuori misura, non hanno bisogno di occupare spazio in uno scatolone. Lo stesso vale per giacche pesanti tenute per abitudine, ma che ormai restano appese senza motivo.
Quello che è ancora in buone condizioni, ma che semplicemente non viene più utilizzato, può essere regalato invece di essere trasportato. In questo modo trova comunque una nuova utilità, invece di restare chiuso in uno scatolone anche nella nuova casa.
Ciò che rimane può essere organizzato per tipo, separando le scarpe dagli indumenti pesanti, così da rendere più semplice sia l'imballaggio sia la successiva sistemazione nell'ingresso della nuova abitazione, senza dover rifare la selezione una seconda volta.
Un ingresso alleggerito prima del trasloco rende tutto più semplice fin dal primo giorno nella nuova casa. Meno oggetti da spostare significa meno scatoloni da portare, e uno spazio d'ingresso che, fin da subito, risulta più ordinato e funzionale.
Vale la pena affrontare questo angolo con qualche settimana di anticipo, invece di lasciarlo per ultimo insieme a tutto il resto. In questo modo la selezione può essere fatta con calma, senza la fretta tipica degli ultimi giorni prima del trasloco.
Anche gli accessori meno visibili, come sciarpe, cappelli e ombrelli dimenticati in un cesto, meritano lo stesso trattamento. Spesso sono proprio questi piccoli oggetti a occupare più spazio di quanto sembri, una volta radunati tutti insieme sul tavolo.